Dr Giampaolo Falasca
Ansia in adolescenza

Cosa sono e come affrontare i disturbi d’ansia in adolescenza

L’ansia in adolescenza è una condizione psicologica che comporta preoccupazioni, paure e tensioni. Tutto ciò interferisce con le attività quotidiane, il rendimento scolastico e le relazioni sociali con i coetanei.


Oggi si sente parlare sempre di più dei disturbi d’ansia adolescenziale. In alcuni casi l’argomento è collegato alle nuove tecnologie, ai social network e agli smartphone. Soprattutto in relazione alle dinamiche di confronto con i modelli che vengono diffusi con queste piattaforme.

C’è da aggiungere, però, che l’ansia sociale in adolescenza non è una condizione nuova ma ci accompagna da diversi anni. Lo stesso vale per l’argomento collegato alla depressione giovanile.

Ansia e depressione sono aumentate tra bambini e ragazzi con evoluzione nel 30­40% dei casi da disturbo d’ansia e dell’umore in disturbo post traumatico. Nel 2021 l’uso di psicofarmaci non prescritti è tornato a crescere e secondo lo studio Espad del Cnr ha superato il 6% fra i ragazzi tra 15 e 19 anni.

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Anche perché la condizione adolescenziale è sicuramente più sensibile, soggetta a condizioni psicologiche tumultuose e instabili. Le insicurezze e la competitività con il gruppo dei pari, insieme alla conflittualità con famiglia e istituzioni, possono esacerbare diverse situazioni.

In questo humus di emozioni si sviluppa l’ansia in adolescenza. Scopriamo qualcosa in più; soprattutto, cerchiamo di capire come deve muoversi un genitore per prendersi cura dei figli.

Cos’è l’ansia in adolescenza: una definizione

L’ansia in età adolescenziale è una condizione di sofferenza psicologica che caratterizza chi affronta quel periodo di crescita compreso generalmente tra i 10/12 anni e i 18 anni, con alcune differenze tra genere maschile e femminile (tendenzialmente le donne anticipano gli uomini).

Non si tratta di un passaggio obbligato, ma i numeri sono chiari: il XXIII congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia ha ricordato che nel periodo post pandemico un adolescente su quattro ha i sintomi della depressione e uno su cinque un disturbo d’ansia.

Da leggere: cosa sono le vertigini da ansia?

Cosa provoca l’ansia adolescenziali: le cause

Purtroppo, uno dei punti più difficili da affrontare è proprio quello di individuare le possibili motivazioni che si celano dietro l’avvento di una condizione ansiogena per gli adolescenti.

Una delle motivazioni comuni è da ritrovarsi proprio nell’evoluzione stessa dell’individuo che si trova ad affrontare un periodo della vita in cui ci si confronta in modo inedito con il mondo circostante, sviluppando quello che possiamo considerare il pensiero ipotetico.

Le teorie di Piaget, legate allo stadio operatorio formale, ci suggeriscono che il bambino si evolve da una condizione di totale egocentrismo allo sviluppo di processi mentali astratti e tipici del pensiero ipotetico – deduttivo. L’adolescente sviluppa una sua personalità e crea delle proprie fantasie sulla sua realizzazione, scontrandosi inevitabilmente su una realtà che impone dei limiti.

A tutto ciò si aggiunge il confronto con un mondo digitale che, rispetto al passato, apre delle finestre su mondi idealizzati. Edulcorando tutto l’impegno necessario per raggiungere determinati risultati e sottacendo l’ipotesi di una realtà falsificata, narrata solo in parte. Tutto questo, scontrandosi con le reali possibilità, può causare disturbi ansiogeni in adolescenza.

Quali sono i sintomi dell’ansia in adolescenza?

In linea di massima, per ansia adolescenziale intendiamo condizioni patologiche di fobia, panico e altre ripercussioni sulla vita sociale che si collegano alla difficile condizione che vive il soggetto in questo periodo della vita. Ma come possiamo riconoscere queste situazioni?

  • Disturbi del sonno, attacchi di panico.
  • Isolamento dal gruppo dei pari.
  • Rifiuto di determinate situazioni.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Cronicità e intensità di alcuni pensieri.
  • Preoccupazioni verso alcuni eventi.
  • Fobia sociale, timidezza e timore.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo.

Non è facile per un genitore individuare sintomi esatti di una condizione patologica di ansia adolescenziale dato che, in linea di massima, si tende sempre a registrare un comportamento “disturbato” agli occhi del genitore. Anche se non si raggiunge un problema a tutti gli effetti.

La tendenza a manifestare ansia anticipatoria, prima dell’arrivo di una determinata situazione, e a evitare in modo continuo situazioni problematiche agli occhi dell’adolescente (scuola, amici, coetanei, situazioni sociali) deve essere un campanello d’allarme per prendere provvedimenti.

Da leggere: l’ansia passa da sola?

Come affrontare l’ansia in adolescenza

La tentazione di una tecnica fai da te per risolvere il problema è forte. Spesso il concetto di ansia sociale o ansia da prestazione viene rinchiuso in una sorta di teca di condizione momentanea. Nulla di serio, basta un po’ di sport o una solida chiacchierata con i genitori.

Oppure, si passa direttamente ai medicinali e agli psicofarmaci con relativa prescrizione medica. In realtà con la terapia cognitivo-comportamentale si possono affrontare questi problemi e aiutare gli adolescenti a superare le difficoltà della propria età.

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