Ipocondria: ansia per la salute e paura di ammalarsi
Secondo gli esperti in materia, il quadro clinico corrispondente all’”ipocondria“, apparterrebbe a due diverse problematiche psichiche, individuate come Disturbo d’ansia di malattia e Disturbo da sintomi somatici.
Alcuni recenti studi scientifici hanno evidenziato che il 2% dei pazienti dei medici di famiglia rientra perfettamente nei criteri dell’ipocondria ed oltre il 14% delle persone affermano di essere disturbate dalla preoccupazione di poter avere una malattia grave, l’atteggiamento prevalente della medicina generale specializzata in problemi mentali è stato quasi sempre caratterizzato dall’idea di ignorare, fondamentalmente, questo problema.
Ansia per la salute: paura di avere una malattia
L’aspetto centrale dell’ipocondria o ansia per la salute è costituito dalla paura e dalla preoccupazione di poter essere affetti da una malattia fisica e anche se il termine “ipocondria”
ha assunto, negli anni, molte connotazioni negative legate al concetto secondo il quale quasi tutti pensano che chi soffre di tale disturbo non sia altro che un malato immaginario.
Iin realtà, le cose stanno molto ben diversamente, in quanto chi soffre di “ipocondria” è spesso veramente molto disperato poiché teme di essere affetto o peggio ancora di poter morire per via di qualche terribile malattia.
Come fare una diagnosi di ipocondria
La diagnosi corretta di ipocondria deve essere valutata e distinta anche all’esclusione oltre che di molte condizioni, soprattutto dall’esclusione di depressione e disturbi psicotici.
Per quanto riguarda la “depressione” il problema si pone poiché molti pazienti depressi lamentano, con una certa frequenza, somatizzazioni fisiche, preoccupazioni ipocondriache e ansie riguardo alla propria salute, ma è necessario sottolineare che per diagnosticare la “depressione” devono essere presenti anche la deflessione dell’umore, la perdita degli interessi, i disturbi dell’appetito, del sonno, l’astenia, l’agitazione ed il rallentamento psicomotorio, sintomatologia che, diversamente dall’ipocondria, si dissolve con la regressione dell’episodio depressivo.
A proposito dei disturbi psicotici invece, si potrebbe dire che i soggetti affetti da disturbi psicotici quali, ad esempio, schizofrenia o disturbo delirante, anch’essi potrebbero presentare sintomi somatici, ma le loro convinzioni sono di livello delirante e sono generalmente accompagnate da altri sintomi di tipo psicotico, mentre i pazienti diagnosticati correttamente come “ipocondriaci”, pur se estremamente preoccupati, rimangono sempre in grado di riconoscere la possibilità che le loro preoccupazioni potrebbero anche essere eccessive o infondate.
Infine, a proposito delle differenze sintomatiche fra l’ipocondria e l’ansia per la salute ed i più conosciuti disturbi dell’emotività, si potrebbe dire che, ad esempio, a differenza dell’ipocondria, per quanto riguarda l’ansia generalizzata, le preoccupazioni sono generalizzate.
E non si limitano al timore di avere una specifica malattia, infatti,il disturbo d’ansia generalizzata è caratterizzato dalla presenza di preoccupazioni eccessive, incontrollabili e pervasive riguardo a una varietà di ambiti quali, ad esempio, quello lavorativo, quello relazionale, quello economico-finanziario, quello della salute propria e dei propri familiari.
Il caso della signora col sospetto di tumore del polmone
È nota, a questo proposito, la storia di una signora che, per via del sospetto di tumore del polmone, pur senza averne mai ricevuto la diagnosi, dopo essersi recata innumerevoli volte dal medico ed essersi sentita risollevata dopo aver parlato con lui, tornava a sentirsi ugualmente preoccupata a causa del ripresentarsi dei dubbi soltanto dopo pochi giorni.
La signora, disperandosi, assillava il marito sull’eventualità dei suoi dubbi, monitorando continuamente l’andamento dei suoi sintomi, sedendosi o sdraiandosi ogni volta che notava un dolore oppure una difficoltà nel respiro, al fine di poterlo meglio osservare.
Controllare ossessivamente i sintomi e paura di andare dal dottore
Questi comportamenti di continui e assillanti controlli, ingiustificati da un punto di vista clinico che, in molti casi, possono anche includere la richiesta a parenti ed amici di aiutarli a controllare, possono essere contrapposti a quei comportamenti di quei pazienti che, invece, temono moltissimo già solo l’idea di doversi recare presso il loro medico.
Questo per paura che gli confermi il sospetto di avere una malattia grave e quindi evitano di farsi visitare, pur continuando, però, a preoccuparsi molto.
Entrambe questi comportamenti si alternano in moltissime persone che soffrono di ansia per la salute a conferma del concetto che l’ansia associata alla possibilità di trovare qualcosa che indichi malattia, oppure di essere affetti da una malattia può portare ad accrescere il livello di ansia, con un aumento dell’intensità dei sintomi dell’ansia stessa che, a sua volta, porta a convincersi ancora di più di essere veramente malati.
Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e ipocondria
Possono essere presenti ossessioni ricorrenti, intrusive e persistenti, inerenti la paura di contrarre malattie o che mimano le preoccupazioni “ipocondriache”, ma questi sono temi che, generalmente, vengono associati ad altri e accompagnati da rituali compulsivi compensatori.
Quali, ad esempio, lavarsi ripetutamente le mani, infatti, molto diversamente dal DOC, l’ipocondria è caratterizzata dalla paura di avere una malattia e non, come invece nel DOC, dall’avere la preoccupazione per il timore di contrarre una malattia oppure di trasmetterla ad altri.
I pensieri di chi soffre di ansia per la salute
I pensieri tipici di chi ha una preoccupazione eccessiva riguardo la propria salute potrebbero essere, ad esempio, i seguenti:
“Vado spesso dal mio medico perché ho paura che ci sia qualcosa che non va, infatti, la settimana scorsa ho sentito dei formicolii alle mani e alle braccia e ho pensato potesse trattarsi dei primi sintomi di sclerosi multipla, della quale ha sofferto anche una mia zia.
Il mio medico, dopo avermi visitata e prescritto alcuni esami mi ha detto che non avevo nulla di cui preoccuparmi, per cui mi sono sentita meglio fino a ieri, quando, per via di una forte emicrania, ho pensato di essere affetta da qualche altro disturbo e quindi all’opportunità di recarmi nuovamente dal medico, al fine di acquisire ancora un po’ di certezze sul mio stato di salute, anche perché avverto, con una frequenza assidua, una serie di sintomi fisici che mi preoccupano molto e ho paura che questi possano essere un segnale di qualche grave malattia, anche se il mio medico, per ora, non ha ancora trovato alcunché di sospetto”.
Lo strumento fondamentale della psicoterapia è la parola, ovvero il dialogo fra la persona che conosce il problema, e cioè il paziente, e la persona che conosce le strategie per uscirne, e cioè il terapeuta, e per molti disturbi psichici quali, ad esempio, l’ansia e la depressione, la validità della “terapia della parola” non è inferiore a quella della farmacoterapia, anzi, in tanti casi è molto più efficace perché in grado di aiutare a prevenirne le ricadute.